BMW 3.0CS Coupe 1972

La famiglia delle vetture nate dal progetto E9 si compone dei modelli 2.8 CS, 3.0 CS, 3.0 CSi, 3.0 CSL e 3.0 CSLi. Assieme alle berline della serie E3, le BMW E9 costituiscono una famiglia più grande denominata (ma non in via "ufficiale") Neue Sechs (o New Six), poiché impiegano una nuova generazione di propulsori a 6 cilindri abbinati al resto della meccanica derivata dalle Neue Klasse. E9 è la sigla progettuale di una famiglia di autovetture prodotte dalla Casa automobilistica tedesca BMW tra il 1968 ed il 1976. La 2000 CS aveva ottenuto un discreto successo grazie alla linea gradevole, alle prestazioni brillanti e alla qualità costruttiva elevata, così la Casa di Monaco di Baviera pensò di elevarne il censo (ovvero il segmento di mercato d'appartenenza) installandovi il 6 cilindri in linea di 2,8 litri della nuova ammiraglia 2800, riprogettando gli interni e ridisegnando l'unica parte di carrozzeria che aveva suscitato perplessità: il frontale. L'intento era quello di trovare un'erede ideale alla sfortunata 3200 CS degli anni sessanta, ma ben presto la nuova vettura, si sarebbe visto, avrebbe raccolto in parte anche l'eredità dell' altrettanto sfortunata BMW-Glas 3000 V8. Il nuovo frontale, opera di Giovanni Michelotti, diede notevole slancio a tutto il corpo vettura. Lo stilista Torinese eliminò i grossi fari rettangolari e la mascherina limitata al doppio "rene", in favore di un frontale a freccia (con vertice nel doppio rene), dotato di un'ampia mascherina (nera opaca) e di quattro fari circolari. Il family feeling, accentuato anche dagli interni lussuosi, con l'ammiraglia E3 era notevole, tanto che il pubblico vedeva la nuova E9 come versione coupé della E3