Volvo 1800ES Wagon 1973

La Casa svedese decise, alla fine degli anni cinquanta di mettere in produzione una coupé, dato che nella propria gamma era assente una vettura sportiva. Dopo aver fatto esperimenti con prototipi dotati di carrozzeria in vetroresina, venne presa la decisione di utilizzare una convenzionale scocca in acciaio e di basare la nuova vettura sulla collaudata meccanica della berlina 120 Amazon. Il disegno della linea venne invece affidato alla Frua di Torino, che realizzò un'originale coupé a tre volumi dotata di ampieDal punto di vista tecnico, l'impiego del pianale (accorciato nel passo) e della meccanica della 120 Amazon, implicava soluzioni molto classiche: trazione posteriore, motore anteriore longitudinale e retrotreno ad assale rigido. I plus tecnici della nuova nata erano i quattro freni a disco ed il cambio manuale a quattro rapporti Borg-Warner conoverdrive elettrico. Anche il motore, un classico 4 cilindri con albero a camme laterale di 1.778 cm³ era lo stesso della 120 Amazon, ma grazie all'alimentazione con due carburatori SU era in grado di erogare 96 CV. Nel 1971, sempre con la collaborazione della Frua e della Coggiola, venne trasformata da coupé a shooting-brake con portellone posteriore (in vetro). Il frontale era invece identico a quello della 1800 E che rimaneva in produzione. Grazie all'adozione dell'iniezione elettronica al posto di quella meccanica, la nuova Sport Estate, denominata 1800 ES, disponeva di 126 CV. La 1800 E uscì di listino nel 1972, mentre la 1800 ES rimase in produzione fino al giugno 1973.