Alfasud Sprint

L'Alfa Romeo Alfasud Sprint è un'autovettura sportiva, costruita dalla casa italiana Alfa Romeo dal 1976 al 1989. Dal 1983 cambia la denominazione in Alfa Romeo Sprint. Nata da Giorgetto Giugiaro, il primissimo progetto risale al 1968, otto anni prima del suo lancio commerciale. Designata da alcuni, ed anche dalla stessa Alfa Romeo nella prima cartella stampa, come la sostituta della GT 1300 Junior. L'Alfasud Sprint aveva lo stesso pianale della berlina da cui derivava e la meccanica di base, caratterizzata da un motore boxer montato in posizione longitudinale e trazione anteriore, con il classico schema "tutto avanti", abbastanza insolito. Il 21 settembre 1976 viene presentata alla Baia Domizia (Caserta), e mostrata in seguito al Salone di Torino nel mese di novembre dello stesso anno; allo stesso tempo viene commercializzata in Italia, Germania, Francia e Svizzera. Per i restanti mercati d'Europa verrà venduta a partire dal gennaio 1977. La linea si presenta differenziata dalla berlina, per le linee più spigolose e una forma leggermente a cuneo, molto simile all'Alfetta GT. Il lunotto molto inclinato snellisce il posteriore che è a "coda tronca" con linee molto spigolose, che viene tagliato di netto per formare un quasi naturale accenno di spoiler, non influendo sull'abitabilità interna. Un segno molto insolito per un coupé è la presenza dei finestrini posteriori abbassabili. I gruppi ottici anteriori circolari sono composti da quattro fari tondi allo iodio gemellati, del diametro di 130 mm, integrati nella calandra nera che raccoglie anche lo scudetto cromato, raccordato ai fari per mezzo di due baffi, anch'essi cromati. I paraurti sono cromati e molto avvolgenti alla carrozzeria, protetti da una cintura di gomma nera, e quelli anteriori raggruppano anche gli indicatori di direzione, rettangolari di plastica trasparente e bianca. Lo spoiler anteriore non nasce con la carrozzeria, ma è applicato per mezzo di bottoni. Dietro al finestrino posteriore è presente uno sfogo d'aria circolare rifinito con un piccolo coperchio di plastica nera con un quadrifoglio in rilievo, dal bordo cromato e l'interno dei petali è retinato. Il portabagagli stupì subito per la sua capacità di ben 325 dm³, anche se però aveva una pecca che fu giudicata grave da molti, fra i quali la rivista Quattroruote: nonostante la linea a due volumi, il sedile posteriore era fisso e non poteva quindi essere ribaltato per ampliare lo spazio utile per lo stivaggio dei bagagli. Notevole, comunque, è lo spazio anche per i passeggeri posteriori. Nel 1983 perde parte del nome (rinominata semplicemente "Sprint"), proprio con l'uscita di produzione della berlina. Nello stesso periodo era iniziato il largo uso di plastiche nelle finiture dell'auto, la linea però piaceva ancora e si provvide ad una trasposizione delle parti metalliche in parti plastiche. A partire dall'anno di produzione 1983, fioriscono in gran numero le serie speciali dedicate soprattutto ai mercati francesi e tedeschi. La produzione termina nel 1989, con l'uscita della Sprint.

Alfa Romeo Sprint 1.5 QV Grand Prix (1986)

Fu commercializzata in alcuni stati d'Europa, tra cui la Germania, dove ne giunsero 100 unità. In aggiunta alla comune Sprint 1.5 Quadrifoglio Verde era dotata di minigonne, passaruota supplementari, specchietti retrovisori, paraurti, calandra, montante della porta e sfoghi dell'aria nel colore della carrozzeria. Un logo "Grand Prix" campeggiava nella zona posteriore ed era anche riportato nei tappetini interni. La "Grand Prix" era disponibile nei colori rosso Alfa, nero, bianco Capodimonte e, a richiesta, grigio Nisida metallizzato.

Alfa Romeo Sprint Veloce 1.5 Trofeo (1982)

Alfa Romeo Alfasud Sprint 1500 (1979)

Alfa Romeo Alfasud Sprint 1300 (1978)

Scheda Tecnica

Configurazione :
Carrozzeria : Coupè Posizione motore : Anteriore Trazione : Anteriore
Dimensione e Pesi :
Ingombri : Lunghezza  - Larghezza  - Altezza 
Interasse :  mm Carreggiata : Anteriore 1397  mm Posteriore 1364 mm Altezza :  mm
Posti totali : 2+2 Massa a vuoto ; - kg:  Serbatoio : 50 litri
Meccanica :
Cilindrata :  cm3 Tipo motore : longitudinale 4 cilindri boxer
Distribuzione : a 2 valvole doppio albero a camme in testa e doppia catena. Alimentazione : 4 carburatori accoppiati 
Potenza : 
Accensione : elettronica breakless spinterogeno, alternatore 50 A
Cambio : 5 marce sincronizzate
Frizione : monodisco a secco
Impianto elettrico :12 Volt
Telaio :

Corpo vettura :  

Sterzo : 
Sospensioni : anteriori a ruote indipendenti,schema Mc Parson, barra stabilizzatrice / posteriore ad assale rigido due tiranti per lato, barra Panhard molle elicoidali.
Freni : anteriori idraulici a disco doppio circuito con servocomando
Pneumatici : 165/70 (5x13) - 185/60 (6x14)
Prestazioni :
Velocità : - km/h  Accelerazione : 0-100 km/h in  secondi
Consumi : Extraurbano  l/100 km Urbano  l/100 km 

Gamma Colori

Blu oceano

 

 

Bianco

Rosso corsa

Verde

Aragosta

Bronzo met.

Nero

 

Argento met.

 

 

Giallo

Verdino