Audi 80 (B4) 1991-1995

Un sostanzioso restyling diede vita, nel settembre 1991, alla quarta serie della 80. La B4, infatti, conservava la parte centrale della carrozzeria della B3, mentre erano cambiati il muso (completamente rinnovato), la coda (allungata, per aumentare la capacità del vano bagagli, e ridisegnata), i paraurti (in tinta) e gli interni. Dal punto di vista tecnico si segnalava l'adozione di nuovi motori a benzina e turbodiesel. I motori a benzina erano un 4 cilindri a iniezione di 1994 cm³ (con vari livelli di potenza a seconda dell'alimentazione e del numero di valvole per cilindro) e un V6 di 2771 cm³ a iniezione da 174 CV. La trazione poteva essere anteriore o, sulle 2.0 16v e 2.8 V6, integrale. Inedito anche il turbodiesel a iniezione diretta di 1896 cm³ da 90 CV. Tutti i modelli a benzina erano dotati di marmitta catalitica. Nel 1992 debutta la 80 Avant, ovvero la versione station wagon. Più alla moda che spaziosa, la Avant era disponibile in tutte le varianti della berlina. Alla fine dello stesso anno la 2.0i venne sostituita dalla 1.6i, mossa da un 4 cilindri a iniezione multipoint di 1595 cm³ da 101 CV. Nel 1993 fa la sua comparsa la S2 riconoscibile per un allestimento sportivo: spoiler paraurti maggiorati, cerchi in lega, bandelle sottoporta, sedili sportivi, spinta dal 5 cilindri 20 valvole turbo (a benzina) di 2226 cm³ da 230 CV, dotata di trazione integrale, e cambio a 6 marce. Sulla base di questa versione alla fine dello stesso anno fu presentata la Avant RS2 elaborata con l'aiuto della Porsche. Il risultato fu una "Giardinetta" da corsa: 315 CV (la cilindrata rimaneva di 2226 cm³), assetto esasperato e caratterizzazione sportiva ancora più spinta. Nel 1994 la 80 berlina lasciò il posto alla nuova A4, mentre la produzione delle Avant proseguì fino al 1995.

Audi 80 Coupè Quattro 20V 1991.

Audi 80 Cabriolet - 2.6 1998