Bugatti EB 110

La Bugatti EB 110 è un'autovettura sportiva prodotta tra il 1991 ed il 1995 dalla Casa automobilistica Bugatti, durante la sua gestione italiana. La EB 110 è mossa da un 12 cilindri a V di 60º, con monoblocco in lega di alluminio e magnesio, testate in alluminio e titanio, sistemato in posizione posteriore centrale longitudinale. Tale propulsore è dotato di lubrificazione a carter secco, distribuzione a due alberi a camme in testa per bancata, con 5 valvole per cilindro, la cilindrata è di 3.500 cm³, alesaggio 81,0 mm e corsa 56,6 mm. L'alimentazione ha una inconsueta particolarità, infatti è affidata ad un sistema di sovralimentazione, consistente in 4 turbocompressori IHI. A seconda delle versioni eroga una potenza di 560 CV a 8.000 giri/min o 610 CV a 8.250 giri/min. È dotata di 2 serbatoi per il carburante, per una capacità totale di benzina di 120 litri. Il capo progettista di questa Gran Turismo è l'ing. Paolo Stanzani, già direttore tecnico della Lamborghini e padre della Countach, mentre la linea è opera di Marcello Gandini, il quale aveva realizzato in precedenza vetture prestigiose quali Lamborghini Countach e Lancia Stratos. Il tecnico italiano nel concepire la EB 110 concentrò i suoi sforzi nel massimo contenimento del peso del corpo vettura, e ci riuscì progettando il telaio in modo innovativo: venne realizzata una vasca centrale costituita da una monoscocca in fibra di carbonio, interconnessa al motore e a telai ausiliari in alluminio ai quali sono fissati pannelli in alluminio. L'EB 110 è stata la prima automobile stradale ad utilizzare la tecnologia del telaio in fibra di carbonio, materiale però al tempo ancora esotico e di difficile produzione, perciò la realizzazione delle monoscocche venne affidata all'azienda francese Aerospatiale, specialista nel settore aeronautico e con grande esperienza in questo tipo di lavorazioni. Per trasmettere efficacemente l'elevata potenza del motore e garantire una maggior sicurezza delle persone a bordo, venne adottata la trazione integrale di tipo permanente con tre differenziali, con ripartizione della coppia motrice al 73% sul retrotreno e al 27% sull'avantreno. Il modello Super Sport è dotato invece della sola trazione posteriore. Il cambio era a sei marce. L'impianto frenante era anch'esso di prim'ordine, avvalendosi di dischi Brembo autoventilanti da 322 mm di diametro e con pinze freno a 4 pompanti, dotato di ABS.

Bugatti EB 110 SS

Bugatti EB 110 GT

Bugatti EB 110 SS

Bugatti EB 110 SS Le Mans

Versione da competizione derivata dalla Super Sport, modificata per gareggiare nella 24 Ore di Le Mans nella classe GT1. Nel 1994 l'istituzione da parte dell'ACO di un nuovo regolamento tecnico, permetteva alle Gran Turismo di competere contro gli sport-prototipi con buone possibilità di vittoria assoluta. La Vettura era stata alleggerita arrivando a 1.280 kg: grazie all'adozione della sola trazione posteriore e togliendo rivestimenti interni ed altri equipaggiamenti stradali, si arrivò ad un risparmio di peso di 300 kg. Anche il motore è stato rivisto, posizionando delle flangiature sui condotti di aspirazione e limitando la pressione dei turbo, la potenza era contenuta in 600 CV disponibili nell'intervallo 6.200-7.200 giri/min. Dopo un'assenza di 55 anni una Bugatti tornava a gareggiare a Le Mans, ma i risultati furono un 15º posto in griglia di partenza e corsa non conclusa a causa di un incidente. Ricostruito dopo l'incidente, l'unico esemplare venne ricoverato in un museo; nel 1995, un'altra EB 110 corre in Nord America nel campionato IMSA ottenendo anche discreti risultati, poi nel 1996 viene schierata alla 24 Ore di Daytona, segna il 21º posto in griglia e finisce la corsa al 59º posto rallentata da problemi al cambio.

Curiosità

Vendesi Bugatti EB110 Super Sport. Colore giallo. Unico proprietario. Per informazioni telefonare a Michael Schumacher.

Michael Schumacher vende la sua Bugatti EB 110 Super Sport del 1994, con appena 4.627 chilometri. Prezzo: 600.000 euro. Non si tratta di uno scherzo, né di un caso di omonimia, ma una reale offerta da parte del pilota tedesco ex ferrarista, ora ritornato sui circuito di Formula 1 a bordo di una Mercedes. Per visionarla occorre andare in un concessionario di Colonia che l’ha messa a disposizione dei potenziali clienti che, per averla, dovranno firmare un assegno da 600.000 euro, tutto compreso. E in questa formula “tutto compreso” c’è un lussuoso interno creato su misura per il campione e derivato dalla GT, modello che diede avvio alla nuova parentesi produttiva voluta da Romano Artoli. C’è un motore da 3,5 litri 12V con ben 610 CV e una coppia massima di 637 Nm che permettono a questo gioiello di 1.470 kg di raggiungere i 100 km/h partendo da fermo in soli 3,3 secondi. La EB110 SS, presentata al Salone di Ginevra nel 1992 e acquistata da Schumi 2 anni più tardi, è stata la prima automobile da strada a percorrere 1 chilometro sotto i 20 secondi (19,6 per la precisione). Chi fosse interessato ad acquistarla, sappia che l’auto ha percorso 4.627 chilometri. Vale a dire poco meno di 290 chilometri all’anno. Un affarone.

Scheda Tecnica

MOTORE
Cilindrata   3498 cc 4 turbocompressori 
Cilindri e disposizione  12 cilindri a V 60 valvole 
Cambio  manuale 6 rapporti
Trazione  integrale
Potenza Massima  559 cv a 8.000 giri/min
Coppia Massima  611 Nm
  
PRESTAZIONI 
Velocità Massima  342 km/h
Accelerazione da 0 a 100 km/h  3.4 secondi
 
DIMENSIONI E PESO
Lunghezza  4400 mm
Larghezza  1940 mm
Altezza  1120 mm
Passo  2550 mm
Peso a vuoto  1620 kg
 
PNEUMATICI
Anteriori  245/40 R18
Posteriori  325/30 R18

 

Modello Disponibilità Cilindrata Potenza

Coppia

Massima

0/100 Km/h
Bugatti EB 110 GT dal debutto al 1995 3500 CC 560 CV 608 Nm 3.5
Bugatti EB 110 SS dal 1994 al 1995 3500 CC 610 CV 637 Nm 3.3