MERCEDES

Dopo la nascita del marchio, a seguito della fusione tra DMG e Benz, la situazione economica non era delle più facili, ma il neo-eletto presidente del consiglio di amministrazione, Wilhelm Kissel, riuscì a traghettare l'azienda, e quindi anche la divisione automobilistica, attraverso i bui periodi del post-fusione, ed in seguito anche della Grande Depressione e dei suoi effetti negativi sull'economia mondiale. Il grande Ferdinand Porsche, già capo progettista alla Daimler Motoren Gesellschaft, venne confermato anche dopo la fusione. Il vulcanico genio dei motori, però, aveva ancora in mente per la produzione Mercedes-Benz diverse idee riguardanti vetture di prestigio, idee che però dovevano essere messe da parte, almeno temporaneamente, poiché l'inflazione avutasi nella prima metà degli anni venti del XX secolo ha messo in difficoltà l'economia del Paese e molti degli ex potenziali acquirenti andavano più cauti nelle loro spese, specie per vetture grandi e costose come le Mercedes prima e le Mercedes-Benz dopo. Ferdinand Porsche, però, propose anche di costruire una vettura di fascia più bassa, ma dal corpo vettura leggero, una vera e propria utilitaria ante-litteram. Il direttivo, però, bocciò quest'idea e preferì estendere la sua gamma verso il basso con modelli come la W01, che però rimase allo stadio di prototipo, e la 8/38 PS, di fattura tradizionale, tutt'altro che leggera e che a differenza della W01 fu immessa nel mercato e che venne equipaggiata con un motore da 2 litri e 38 CV. Non mancarono però anche vetture di fasce più alte, come la gamma W03 e le lussuose Typ 400 e Typ 630, evoluzioni di due modelli della precedente gamma Mercedes.