TRIUMPH

L'attività automobilistica della Triumph, azienda già attiva nel settore delle biciclette e delle motociclette col marchio Triumph Cycle Co., ebbe inizio nel 1921, quando il general manager Claude Holdbrook convinse Sir Bettmann (fondatore e proprietario dell'azienda) ad acquisire gli stabilimenti ed i locali di Clay Lane della Dawson Car Company. Il primo modello prodotto dalla Triumph fu la 10/20 con motore di 1,4 litri, che ottenne un buon successo (anche se la produzione non era su grande scala). Questa vettura era, in realtà, disegnata dalla Lea-Francis, che pretendeva una royalties su ogni unità venduta. La produzione di grande serie iniziò nel 1927, con la Super 7. Questo modello ottenne un successo tale che, nel 1930 venne creata la divisione autonoma Triumph Motor Company. La Super 7 rimase in produzione fino al 1934. Negli anni successivi vennero stretti accordi con la Coventry Climax per la progettazione di motori (comunque assemblati dalla Triumph). Negli anni trenta la società, composta ormai da 3 divisioni, Triumph Cycle Company, Triumph Motorcycle Company e Triumph Motor Company, in difficoltà finanziaria, cedette la divisione che produceva le biciclette (1932) e motociclistica (1936), per concentrarsi sulla produzione automobilistica. Nel 1937 venne nominato capo progettazione Donald Healey, che rese autonoma la Triumph nella progettazione dell'intera vettura (motori inclusi). Il primo modello progettato da Healey fu la Dolomite del 1938, spinta da un motore 8 cilindri in linea e ispirata, narra la leggenda, all'Alfa Romeo 8C 2300. Nel 1939 l'azienda venne ceduta alla TW Ward e Donald Healey divenne general manager. La seconda guerra mondiale tuttavia fermò la produzione e nel 1940, lo stabilimento venne distrutto da un bombardamento.